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La voce di Ettore Innocente

A Pistoia è ancora possibile visitare la mostra "60 Pop Italia" promossa dalla Fondazione Pistoia Musei di Fondazione Caript e curata da Walter Guadagnini. Fino al 14 luglio 2024 da non perdere questo tour atteaverso le principali città italiane in cui la cifra pop è stata audacemente e festosamente declinata in italiano. Il percorso espositivo si configura infatti come un viaggio nei principali centri d’irradiazione italiani di questo fenomeno prettamente metropolitano, nato a Londra nel 1956 e sviluppatosi in contemporanea a New York, Los Angeles e quindi in Europa, al punto da divenire la principale espressione artistica degli anni sessanta del secolo scorso.Innocente Ettore

’60 Pop Art Italia

Jasper Johnson alla Casa Bianca, 1964 Innocente EttoreAttraverso una settantina di opere, la mostra a cura di Walter Guadagnini presenta lo sviluppo delle vicende della Pop Art in Italia, configurandosi come un viaggio fra Roma, Pistoia, Milano, Torino, Venezia e Palermo.

Pistoia, dal 16 marzo al 14 luglio 2024 - Palazzo Buontalenti.

Ettore Innocente è presente con l'opera: Jasper Johnson alla Casa Bianca, 1964, oggetti e smalto su tela, cm 181 x 120 x 21,5. Collezione eredi Ettore Innocente. Ph: Giovanni Isopi

“Camera fiorita”, Roma, Maggio 1968, Teatro delle mostre

Catalogo teatro delle mostre 1968“il Maggio Francese dell’arte italiana” (A. Bonito Oliva) c’è stato cinquanta anni fa alla galleria La Tartaruga, sopra il bar Rosati, al primo piano. Fu Plinio De Martiis, il regista di tutta l’operazione, gallerista poliedrico, che un anno prima, asseriva perentorio: ”le gallerie private non servono più a niente. A chi le vendi queste cose che si fanno oggi?

Dorfles e l'intervallo "ritrovato" in un'opera di Ettore Innocente del 1971

L'intervallo perduto è il titolo di un notissimo testo di Dorfles del 1980, in cui vengono analizzati "sviluppo e crisi delle arti in un'epoca dominata dal sovrapporsi di eventi ininterrotti, senza spazio per una fruizione autonoma". Finissimo osservatore dei fenomeni socioculturali in atto, attualissimo ancora oggi...

Il restauro dell'opera di Ettore Innocente "Fratelli Fabbri" (1967)

Descrizione dell'intervento di restauro sull'Opera "Fratelli Fabbri" (1967) di Ettore Innocente sul sito dell' ISCR - Il Libro Fabbri di Ettore Innocente: il recupero di un'opera di pop art italiana

Fratelli Fabbri_1967_Ettore Innocente"L'intervento di restauro, eseguito presso il laboratorio di restauro dei materiali dell'arte contemporanea dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ha consentito il recupero della estetica e della funzionalità dell’opera nonché lo studio sulla tecnica esecutiva e sui materiali costituitivi...

Il Mito del Pop

Il mito del Pop C’è stata una “via italiana” al Pop ed è stata assolutamente originale. Silvia Pegoraro lo evidenzia con questa mostra dal forte taglio critico, che riunisce alla Galleria d’arte moderna e contemporanea Armando Pizzinato di Pordenone, circa 70 opere, sceltissime e alcune mai prima esposte, di una ventina di artisti. “E’ il momento – afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Pordenone Pietro Tropeano...

Biografia di Ettore Innocente

Autoritratto 1940-1976 Nato a Roma nel 1934 e presente sulla scena dell’arte contemporanea dagli anni sessanta fino alla sua scomparsa, nel 1987. Attivo fin dal tempo in cui frequentava l’Accademia di Belle Arti di Roma, compagno di studi e amico di Pascali e Kounellis, allievo di Scialoja, inizia la sua ricerca con opere pittorico-materiche (mai esposte o viste ).

OGGETTI astrazioni, utensili, sistemi, disegni

invito OGGETTITra gli anni Sessanta e Settanta l’operazione estetica si 'apre' fino a coinvolgere lo spazio, l’ambiente e il tessuto di storia e relazioni in cui nasce, rompendo i confini del visuale e diventando esperienza. La mostra Oggetti a cura di Carlotta Sylos Calò attraverso l’esposizione di opere di Claudio Cintoli (1935-1978), Luigi Di Sarro (1941-1979), Ettore Innocente (1934-1987), assimilabili a astrazioni, utensili, sistemi e disegni, offre una lettura del vasto tema dell’oggetto (come matrice, modello o schema) nella dimensione operativa-immaginativa degli anni Settanta italiani, caratterizzata da una tendenza al progettare che mescola utopia e pratica.

"Le sculture spericolate di Ettore Innocente"

Azione 1972 La Breve ma intensa vita di uno sperimentatore. L'utopia come motore di ricerca individuale e collettiva. C'è da chiedersi il perchè dell'oblio che avvolge il percorso artistico di questo intellettuale radicale e libero, vista la qualità della sua ricerca e i consensi collezionati. La risposta forse è da ricercare proprio nel suo carattere...

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